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Il CAFM spiegato

Che cos’è un CAFM?

CAFM significa Computer-Aided Facility Management: un software che registra ciò che si trova nei vostri edifici e fa in modo che venga manutenuto, verificato e riparato — per tempo e con prova documentata. Un’introduzione in una decina di minuti.

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Il termine

Facility management, con il software

Il facility management (FM) è tutto ciò che mantiene in esercizio un edificio e i suoi impianti: manutenzione e riparazioni, verifiche di legge, pulizia, sicurezza, superfici, energia. La norma internazionale ISO 41011 lo descrive come una funzione dell’organizzazione che integra persone, luoghi e processi nell’ambiente costruito — affinché l’attività principale possa svolgersi senza intoppi.

Computer-Aided Facility Management — in breve CAFM — è il software che serve a questo. Sostituisce i classificatori nel locale tecnico, l’elenco Excel con le scadenze di manutenzione e i foglietti sulla bacheca con un sistema in cui ogni cosa sta al suo posto: sull’edificio, sul locale, sull’impianto.

Il nucleo è sempre lo stesso: un inventario (che cosa si trova dove?), degli obblighi (che cosa deve succedere e quando?) e degli ordini (chi se ne occupa, ed è stato fatto?). Tutto il resto — pianificazione delle superfici, gestione locativa, energia — sono estensioni di cui non ogni azienda ha bisogno.

Differenze

CAFM, CMMS, IWMS — tre termini, tre priorità

I termini vengono spesso usati in modo confuso. Le differenze stanno nella priorità:

TerminePrioritàTipico per
CAFMEdifici, locali, impianti e la loro manutenzioneAziende con un proprio patrimonio immobiliare
CMMS (software di manutenzione)Macchine e la loro manutenzioneProduzione, officine, parchi veicoli
IWMSIn più gestione immobiliare, affitti, progetti, energiaGrandi gruppi e grandi portafogli immobiliari
Modulo ERP di manutenzioneManutenzione come parte di acquisti e contabilitàGrandi imprese con un ERP esistente

I confini sono sfumati: un CAFM conosce anche le macchine, un CMMS anche i locali. Decisivo è il punto di partenza del sistema. Chi ragiona a partire dall’edificio — proprietà, edificio, piano, locale — ha bisogno di un CAFM.

Compiti

Che cosa fa un CAFM

Un CAFM per la manutenzione copre sei compiti. Più li collega in modo completo, meno qualcuno deve riportare a mano:

  • Inventario: proprietà, edifici, piani, locali e gli impianti che contengono — con tipo, produttore, ubicazione e documenti.
  • Manutenzione e verifiche: piani per tipo di impianto, scadenze di verifica previste dalla legge, contratti di manutenzione con ditte esterne. Il sistema calcola le scadenze.
  • Guasti e ordini: chi nota qualcosa lo segnala; ne nasce un ordine con termine, responsabilità e riscontro.
  • Fornitori esterni: ordini a ditte che non lavorano nel sistema, e il loro riscontro.
  • Attestati: chi ha verificato che cosa e quando? Documentato per impianto, per edificio, per periodo.
  • Analisi: ordini aperti, scadenze superate, costi per edificio.

Obblighi di verifica in Svizzera

Quali obblighi un’azienda deve conoscere

Chi gestisce edifici in Svizzera ha una serie di obblighi di verifica e di manutenzione previsti dalla legge — indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda. Alcuni esempi:

ImpiantoBase legaleIntervallo (indicativo)
Impianti elettriciOIBT art. 36ogni 5 anni
Chiusure antincendioAICAA 12-15annuale
Portoni motorizzatiOPI art. 32bannuale
Impianti di acqua potabileODerr art. 73–76annuale

Gli intervalli dipendono dal tipo di impianto, dal suo utilizzo e in parte dal Cantone — lo spazzacamino, per esempio, segue il diritto cantonale. Vi si aggiungono gli obblighi della sicurezza sul lavoro (Suva, CFSL) e i requisiti dell’assicurazione immobili.

Un CAFM non sostituisce nessuna di queste verifiche né alcuno specialista. Fa in modo che nessuna venga dimenticata e registra che ha avuto luogo. Fristo include 59 di questi modelli, ciascuno con base legale e fonte — come proposta, non come consulenza legale.

Scelta

Come riconoscere un CAFM adatto

Per un’azienda senza reparto informatico contano cose diverse che per un grande gruppo. Sei domande da porre a ogni fornitore:

01

Quanto dura l’introduzione?

Settimane con consulenza o un’ora da soli? Un sistema che va prima configurato costa tempo prima di farne risparmiare.

02

Conosce gli obblighi svizzeri?

Porta con sé le scadenze di verifica, con base legale e fonte — o dovete cercarle e digitarle voi stessi?

03

Tutti possono segnalare?

Chi nota un guasto raramente è la persona con l’account. Una segnalazione tramite codice QR senza accesso abbassa l’ostacolo a zero.

04

Come collaborano le ditte esterne?

I vostri fornitori hanno bisogno di un proprio account e di una formazione — o basta un link tramite cui dare riscontro?

05

I vostri dati si possono riavere?

Un’esportazione completa in formato leggibile, in ogni momento e anche dopo la disdetta, è la migliore assicurazione contro la dipendenza.

06

Dove si trovano i dati?

Svizzera o UE, secondo LPD e GDPR — e chi può vederli? Un accesso del supporto dovrebbe essere possibile solo con il vostro consenso visibile.

Introduzione

In cinque passi all’esercizio corrente

Ecco come si presenta un’introduzione quando il sistema è costruito per le piccole aziende — con l’esempio di Fristo.

  1. Passo 1

    Registrare l’inventario

    Edifici, piani, locali e impianti — a mano, da un elenco Excel o direttamente dalla planimetria.

  2. Passo 2

    Confermare gli obblighi

    Il sistema propone per ogni impianto le verifiche di legge. Voi confermate ciò che vale per la vostra azienda.

  3. Passo 3

    Invitare persone e ditte

    I collaboratori ricevono un account senza password; le ditte esterne un link per i loro ordini.

  4. Passo 4

    Applicare gli adesivi QR

    Ogni impianto riceve un adesivo. Chi nota un guasto scansiona e segnala — senza account.

  5. Passo 5

    Produrre l’attestato

    Quando arriva il controllo, create l’attestato con un clic: tutto ciò che è stato fatto e tutto ciò che è ancora aperto.

Quando conviene

La mia azienda ha bisogno di un CAFM?

Un CAFM conviene non appena vale una di queste affermazioni:

  • Le scadenze di manutenzione le conosce una sola persona — e nessuno sa che cosa succede se viene a mancare.
  • Alla domanda «Quando è stato verificato l’ultima volta questo impianto?» non c’è una risposta rapida.
  • I guasti arrivano per telefono e a voce, e poi nessuno sa che cosa ne è stato.
  • Più edifici, più ditte, più contratti — e la visione d’insieme sta nei classificatori.

Un CAFM non conviene se gestite soprattutto affitti, spese accessorie e la locazione di superfici: per questo esiste il software immobiliare, e un IWMS è allora la scelta migliore. Fristo fa la manutenzione — e la fa per intero.

Domande

Domande frequenti sul CAFM

Che cosa significa CAFM?

Computer-Aided Facility Management — un software che supporta l’esercizio degli edifici: inventario, manutenzione, verifiche di legge, guasti e ordini, attestati.

Qual è la differenza tra CAFM e CMMS?

Un CAFM parte dall’edificio (proprietà, edificio, locale), un CMMS dalla macchina. Per le aziende con un proprio patrimonio immobiliare un CAFM è la scelta più naturale.

Una piccola azienda ha davvero bisogno di un CAFM?

Gli obblighi di legge sono gli stessi di un grande gruppo. Se oggi scadenze e attestati stanno in un elenco Excel o nella testa di una persona, conviene — a condizione che il sistema non richieda un’introduzione.

Un CAFM sostituisce la verifica da parte di uno specialista?

No. Ricorda la scadenza, registra la verifica e la rende dimostrabile. A verificare restano le persone e le ditte abilitate a farlo.

Quanto dura un’introduzione?

Con i grandi sistemi mesi, con consulenza. Con un sistema per piccole aziende come Fristo circa un’ora, finché la struttura è pronta e i primi obblighi sono confermati.

Quanto costa un CAFM?

Da licenze a cinque cifre più consulenza fino a un prezzo mensile in base al numero di edifici. Con Fristo un edificio fino a 100 impianti è gratis per sempre; i prezzi sono pubblicati sulla pagina iniziale.

Un edificio fino a 100 impianti, gratis per sempre.

Funzioni complete, nessun dato di pagamento. Se non va bene, avrete perso un’ora.

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